La casa sul mare celeste, T.J. Klune

/Articolo apparso su Il Folletto 2/21

/Non si giudica un libro dalla copertina, ma “La casa sul mare celeste” è l’eccezione che conferma la regola. L’illustrazione rispecchia infatti ciò che troviamo in questo romanzo: bellezza, bizzarria, magia, serenità. Una storia di rara delicatezza, che ci prende per mano e ci trascina in un mondo strano ma anche familiare: esseri magici incontrano persone incredibilmente ordinarie, in un fantasy che si regge sulla metafora del mondo contemporaneo che mette alla berlina la diversità e premia l’ordinario.

Linus Baker è un assistente sociale che lavora per un organo governativo, il Dipartimento della Magia Minorile, che si occupa di regolarizzare e controllare i bambini magici. La maggior parte di questi bambini vive in appositi orfanotrofi, lontani dagli occhi delle “persone normali”, senza mai venire adottati. La loro vita è scandita dai controlli degli assistenti sociali ed il loro futuro è già scritto e relegato ai margini di una società che si rifiuta di integrarli. Linus Baker, ligio alle regole del mondo, è convinto di lavorare per il bene dei bambini e non mette in discussione ciò che il governo mette in atto. È l’impiegato perfetto: non si pone domande e svolge i suoi compiti.

O almeno lo fa fino a quando non gli viene affidato un compito speciale, segretissimo, e di estrema importanza: passare un mese presso l’orfanotrofio di Marsyas, un’isola remotissima in mezzo ad un mare di un celeste abbacinante per valutare se potrà rimanere aperto. Linus però non è pronto a far conoscenza dei sei bambini che vivono a Marsyas: i bambini più strani, bizzarri e apparentemente pericolosi che abbia mai visto. A sorvegliarli, poi, c’è Arthur Parnassus: un direttore a dir poco bizzarro e con un grande segreto da nascondere. Ne deriveranno scene al limite del ridicolo e momenti commoventi, che risaltano grazie ad una scrittura brillante e mai noiosa.

La permanenza di Linus sull’isola dà vita ad una storia tenera e profonda, di quelle che scaldano il cuore e rimangono con noi come fedeli compagne per consolarci nei momenti tristi.

Dai 12 anni (ma caldamente consigliato anche agli adulti!)